Il nuovo anno si apre con una bella sorpresa: Controcorrente, la fontana disegnata da Simona M. Favrin e realizzata da Forme d’Acqua con il Maestro vetraio Nicola Moretti, torna a Venezia.

Dopo il grande successo ottenuto alla Galleria Bugno, nella quale è stata presentata in anteprima durante l’ultima edizione della The Venice Glass Week, il prestigioso Hotel Bauer espone l’opera nel salone principale, dove accoglie, con il piacevole suono dell’acqua, i visitatori che provengono da ogni parte del mondo.

Collocato nel cuore della città lagunare, in campo San Moisè, a pochi passi da Piazza San Marco, l’Hotel Bauer è uno degli alberghi più storici ed importanti della città, con un profondo legame con la sua storia.

Era la fine dell’800 infatti quando, in una Venezia da poco entrata nel Regno d’Italia, il giovane austriaco Julius Grünwald si innamora e sposa la figlia del Signor Bauer, il direttore dell’Hotel de la Ville, dando origine al prestigioso Bauer Grunwald – Hotel.

Negli anni 30 del ‘900 Arnaldo Bennati, imprenditore ligure del settore navale, dà nuova vita all’albergo, iniziando una tradizione imprenditoriale giunta fino ai nostri giorni, nel rinnovo continuo di un’offerta  sempre guidata dalla qualità e dalla cura delle esigenze dell’ospite, con una particolare attenzione alla sua esperienza emozionale.

L’esposizione della fontana è stata quindi accolta con entusiasmo da Francesca Bortolotto Possati, nipote del Bennati e attuale Presidente ed Amministratore Delegato dell’hotel:

“Sono rimasta affascinata dall’opera, dal suo significato e soprattutto dalla piacevole sensazione che crea tramite lo scorrere dell’acqua. L’acqua è l’elemento fondamentale di Venezia, è un suono ed una melodia che fa da sottofondo alle nostre vite da sempre.

Questa collaborazione con Forme d’Acqua è un esempio di come l’Hotel Bauer si pregia di ospitare non solo gli artisti, ma anche le loro idee, le intuizioni e le opere che essi realizzano”.

Il suono melodioso e rilassante dell’acqua accoglie gli ospiti dell’Hotel, offrendo un’esperienza sensoriale unica, originale e profondamente legata a Venezia.

L’opera unisce infatti l’acqua e il vetro di Murano che, così fragile in questo momento storico-culturale eppure così forte nella propria bellezza, viene scelto come potente mezzo espressivo. Il connubio con  l’acqua è unico: i due materiali si incontrano amplificando l’uno nell’altro le proprie caratteristiche di trasparenza e fluidità.

I colorati pesci di vetro che sfidano la corrente, in una tenace lotta contro la gravità, diventano un omaggio alla resilienza, nella vita innanzitutto, e nel vetro.

Realizzati in vetro di Murano del maestro Nicola Moretti, utilizzando le tecniche tradizionali del vetro artistico di Murano, a canne, murrino e vetrofusione, rivisitate in chiave contemporanea attraverso la sperimentazione che da sempre caratterizza il suo lavoro.

Raccontano della lotta testarda dei maestri vetrai che con tenacia rimangono nell’isola di Murano, testimoni di una tradizione millenaria che custodisce parte dell’anima più autentica di Venezia.

Diventano lo strumento per affermare la resilienza dell’uomo contro la travolgente “gravità” del destino.

Se passate per Venezia, prendetevi qualche minuto, entrate all’Hotel Bauer e lasciatevi avvolgere da un’atmosfera unica, densa di significati e di storia, accompagnati dal piacevole suono dell’acqua di Controcorrente.